L’importanza del pensiero critico

Pensiero critico non significa solo andare alla ricerca di errori, incoerenze, debolezze ma significa giudicare ciò che è apprezzabile (e perché), e ciò che non è apprezzabile nei testi che leggiamo o nei pensieri che ascoltiamo”. Sono parole del filosofo contemporaneo Robert Ennis, che ha messo il pensiero critico al centro di tutto il proprio lavoro di ricerca.

Ma cos’è esattamente il pensiero critico? Innanzitutto, non è una dote innata, bensì una capacità che va acquisita e coltivata. Significa saper valutare informazioni, situazioni ed esperienze in maniera oggettiva, soppesandone con attenzione i pro e i contro. Per far questo occorre essere in grado di separare la realtà dei fatti dai propri pregiudizi e opinioni. Bisogna, dunque, anche saper riconoscere i fattori che influenzano il comportamento e i pensieri sia nostri sia altrui. Già l’antico filosofo greco Socrate, per esempio, insegnava ai propri discepoli che quella che ritenevano essere la verità, altro non era che un’opinione da mettere sotto esame.

Avere un pensiero critico è di fondamentale importanza in tutti gli ambiti della vita umana. Chi non lo possiede, sarà portato ad accettare come vere tutte le informazioni che gli vengono offerte, prediligendo quelle più semplici e concise, che richiedono il minor sforzo cognitivo possibile. Così diventerà una facile preda di slogan pubblicitari e populisti. Per esempio, gli scienziati Ruben Durante, Paolo Pinotti e Andrea Tesei hanno condotto uno studio che dimostra come i programmi delle TV commerciali Mediaset col loro contenuto trash abbiano ridotto notevolmente le capacità cognitive e l’impegno civico dei giovani.

Chi, invece, dispone di un pensiero critico, riuscirà a identificare i “tranelli” contenuti negli slogan, a guardare oltre le apparenze e a elaborare un giudizio personale, senza ripetere a pappagallo quello che gli viene imboccato da altri. Non solo, saprà esaminare tutte le informazioni a sua disposizione, anche quelle che richiedono più tempo e fatica per essere comprese, e sarà in grado di confrontare punti di vista differenti. Tutto questo gli permetterà di arrivare quando non a una conclusione chiara, quantomeno a una sintesi equilibrata delle informazioni in suo possesso, che potrà sempre aggiornare in futuro. Potrà, in altre parole, raggiungere l’obiettivo individuato dal filosofo e psicanalista italiano Umberto Galimberti, che in merito al pensiero critico afferma: “Tale capacità costituisce il fondamento di un atteggiamento responsabile nei confronti delle esperienze e relativamente autonomo rispetto ai condizionamenti ambientali”.

20-08-2021
Autore dell’ articolo:
Debora Vitulano

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